che Mio Padre per voi aveva voluto
come Padre buono e generoso di doni;
questo Mio sacrificio è dunque valso
al ripristino delle circostanze distrutte e dissacrate
che di nuovo sacre e restaurate,
ossia intatte,
dovevano tornare a essere
affinché si chiuda la ferita inferta dal male della prima separazione,
del taglio di quel cordone ombelicale
che doveva invece continuare ad alimentarvi
di luce e di sapienza,
di bontà e di dolci sentimenti,
che l'uomo ha spezzato alla ricerca di un'inutile indipendenza
che in realtà già aveva nell'esercizio costante delle
virtù
che comunque costituivano l'animus suo,
ossia il suo coraggio e la sua forza di volontà
che solo avanti
nel progresso costante della conoscenza doveva portarlo
e che ora invece da zero deve farlo ripartire
perché facile è il regresso sulla strada del disonore
e sulla strada della malavoglia e dell'oltraggio continuo
a ciò che continuamente viene consigliato di fare
o viene insegnato per la Salvezza sua eterna.
Io sono l'amato tuo Gesù,
che così ti ha parlato
e che così il tuo amore chiede.