che in voi abitava ma che con fatica
doveva ritrovarMi, fuori di sé che lo chiamava.
Questo è dunque Il Mistero benedetto
della nascita di Mio Figlio attraverso il grembo di
una donna
per voi uomini, per voi tutti Miei figli,
affinché non più fossi Io fuori di voi,
a chiamarvi e ad attirarvi,
ma fossi Io all'interno di voi,
ritornato come fin da sempre dovevo ritrovarMi
a spirare in voi
come fiammella riaccesa
e rivivificata dal Mio amore imperituro per voi,
e a questo Maria il Suo grembo prezioso
di castità e di verginità imperitura
a Me ha definitivamente donato e legato
affinché puro e intatto da ogni possibile diverso magnetismo
esso si mantenesse e con Me e solo di Me si mescolasse
perché più perfetto fosse il Figlio Mio nella Mia somiglianza
e più perfetto fosse il Figlio Mio nella somiglianza a voi,
due nature che incontrarsi dovevano
mantenendosi perfette
nel loro assiemarsi e nel loro miscelarsi,
e a questo Maria con gioia si sottopose
sapendo e non sapendo, illuminata e non cosciente,
guidata e docile al richiamo, ubbidiente ma non cosciente,
cosciente nel Suo acconsentire ma non sciente
di ciò che il Suo destino di madre le chiedeva,
docile a Me che dentro di Lei senza ostacoli spiravo,
in Lei nata prescelta a questo compito meraviglioso,
in Lei purificata per intervento Mio divino e diretto sulla Sua natura
di
donna umana.
Grande è Maria
perché grande è stato il
disegno Mio divino
per Lei e attraverso di Lei;
grande è stata la Sua missione
perché grande è stato ciò che lo, l'Altissimo,
ho stabilito