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Non può un uomo esistere
senza l'idea di un figlio, ossia di vita
nella vita e di continuità della vita, ed è per
questo che tanti ponti Io ho gettato nella vostra storia, ponti
che con la realtà Mia divina costantemente vi collegassero
e che sempre vi ricordassero come a Pila immagine e a Mia somiglianza
Io vi ho fatti.
Spiegazione del prologo del vangelo di Giovanni.
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Parole d'amore.
Anche questa sera parole d'amore per voi,
Mie amatissime creature della terra,
che Io tanto ho amato fin dalla notte dei tempi,
che lo tanto ho cercato fin dall'inizio di ogni cosa,
quando ancora il buio era attorno a Me
in una girandola di energia ancora non incanalata,
ancora non distribuita se non nella Mia mente creatrice divina
che già aveva concepito il disegno grandioso della creazione,
della sua creazione,
ossia della creazione di se stesso, dell'attuazione di se stesso
in forme sempre più concrete, e in situazioni sempre più
concrete,
dove per concreto intendo tutto ciò che è tangibile
e visibile,
con i sensi del corpo che pur ancora non esisteva,
con dei sensi che non a Me appartenevano
ma che a Me dovevano appartenere
affinché lo stesso potessi far parte di questa realtà
tangibile,
una volta che ne ero stato l'iniziatore e il propulsore,
colui dal quale la divina scintilla della vita era partita,
dove per vita intendo ciò che vive, ossia si muove ed esiste
quando difficile è per voi comprendere il nulla assoluto