per voi che questi affanni non dovevate avere
né dovevate farli divenire fonte di nuovi grandi affanni,
nella corsa all'avere e nella corsa all'ottenere,
di più sempre di più, alla ricerca di umane sicurezze
che non sono le Mie divine sicurezze
che sempre lo vi fornisco e che sempre Io vi presento
onde si dilegui da voi ogni dubbio
e si dilegui da voi ogni necessità
di avere di più di ciò che già avete
o di più di ciò che già possedete,
il Mio amore divino che a tutto provvede
e che voi tutti sostiene nella vostra vita
così come nel vostro pensiero e nel vostro pensare
che spesso è invece ora lontano da Me,
che sono il tuo Dio, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe,
il Dio che prova, alla fede continua e alla fede cieca
perché di nuovo tutti vicino a Sé vi vuole
a rivivere di quell'atteggiamento iniziale
di effluvio continuo di grazie e di benedizioni per voi
perché come creatura benedetta vi avevo creato
e benedetta ancora vi voglio.
Sappi dunque ancora che tutto il fardello
del "di più",
ossia di tutto ciò che vi crea preoccupazione
e che costituisce la vostra preoccupazione stessa,
non è certo di Mia provenienza
perché tutto vi avevo dato Io di buono
e tutto vi avevo dato lo di indispensabile e di necessario
per il vostro umano sostentamento e il vostro umano alimento,
senza che in voi potessero svilupparsi ulteriori desideri
e ulteriori necessità da soddisfarsi con il 'di più",
ossia con l'inutile o con il non necessario,
che usciva cioè da quel concetto di essenziale e di semplicità
e di bellezza che già tutto Mio era e che tutto da Me proveniva.
Eccoti dunque spiegato come ancora il Mio Cuore divino
desidera liberarvi da questi inutili desideri
di avere ciò che non avete